In occasione della XIII Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, all’interno della manifestazione che si è svolta a Palermo il 23 aprile presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana è stata presentata” Actalibri – Biblioteche e Achivi scolastici in Rete” .
Il dottore Gullo, direttore della biblioteca, accogliendo le scolaresche palermitane, ha aperto il dibattito con un discorso che ha posto l’attenzione sullo scopo della manifestazione che è quello di diffondere tra i giovani il senso della cultura e della conoscenza che si può acquisire attraverso un patrimonio che possediamo: i libri e gli archivi.
I libri nella storia dell’uomo, infatti, sono stati uno strumento fondamentale per l’evoluzione della conoscenza, dell’intelletto, della cultura.
Dal dibattiti è emerso che in Italia la percentuale di coloro che leggono un libro all’anno si abbassa fino al 42% a differenza della Svezia dove la percentuale si aggira intorno al 72% (Economist).
Non è la percentuale che deve incutere paura quanto il fatto che i paesi in cui si legge di più sono anche quelli all’avanguardia nell’innovazione, nello sviluppo sociale, culturale ed economico.
I dati statistici, infatti, dimostrano che le percentuali riguardanti la competitività economica e le innovazioni e quelle riguardanti la lettura vanno di pari passo. Il ruolo del “gigante” in entrambe le statistiche è legato ai paesi del nord Europa, mentre l’Italia si colloca, malinconicamente, agli ultimi posti.
In Italia si sta assistendo ad un ritorno all’analfabetismo e anche nelle scuole gli studenti non trovano lo stimolo alla lettura.
Le moderne tecnologie legate ai più sofisticati sistemi di comunicazione ed in particolare Internet hanno ridimensionato il ruolo delle biblioteche e, peggio, degli archivi, perché con i vari motori di ricerca si può scaricare di tutto, anche i libri. In tal senso è nato il Progetto Gutenberg, un'iniziativa avviata da Michael Hart nel 1971 con l'obiettivo di costituire una biblioteca “di versioni elettroniche” liberamente riproducibili di libri stampati, cioè di “eBook”. I testi che questa biblioteca offre sono per la maggior parte di pubblico dominio, o in quanto mai coperti da diritto d'autore o da copyright, o in quanto hanno perduto questi vincoli perché decaduti. Sono disponibili anche alcuni testi coperti da copyright ma che hanno ottenuto dagli autori il permesso alla nuova forma di pubblicazione. Il progetto che prende il nome da quel famoso “benefattore dell’umanità”, il pioniere tedesco della stampa a caratteri mobili del XV secolo Johannes Gutenberg, possiede nella propria collezione 22.000 libri.
“Actalibri” vuole riproporre il ruolo importante degli archivi e delle biblioteche scolastiche, quali patrimoni del sapere e memoria storica, come “share” , cioè “condivisione” di tutto ciò che possa migliorare la formazione di un essere umano, in modo tale da consentirgli di affrontare nel miglior modo possibile il percorso di vita.
Si vuol far ritornare nei giovani la voglia di visitare le biblioteche e gli archivi, ed Internet, come ha osservato il dottore Rosario Leone, direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Palermo, può essere di aiuto, perché potrebbe indirizzare tutti coloro che hanno interesse alla lettura verso le biblioteche site in varie località d’Italia di cui, a volte, non si conosce l’esatta collocazione. Le biblioteche scolastiche, infatti, rimangono inutilizzate per circa il 95%.
La biblioteca e l’archivio vogliono invece rappresentare una sicurezza perché ogni individuo possa sviluppare un’abilità essenziale che è la capacità di lettura e mantenere la memoria della nostra storia. Soprattutto per i giovani, la lettura, l’esperienza della conoscenza attraverso un testo diventa conoscenza diretta della propria lingua e della propria cultura.
Durante il dibattito è stato anche affrontato il valore del “mestiere” dell’archivista e del bibliotecario con tutte le differenze e i punti di contatto. Durante gli interventi si è rafforzata la convinzione di come la scrittura sia al pari della musica e dell’arte figurativa, massima espressione dell’intelletto umano.
La Rete, come ha affermato il coordinatore di Actalibri Valerio Burrascano, si pone come strumento al servizio delle scuole aderenti per organizzare in comune servizi all’utenza nel campo specifico delle biblioteche e degli archivi e al contempo vuole rappresentare un ponte in grado di far dialogare la scuola e il territorio.
Anche altri ospiti presenti alla manifestazione, il direttore dell’Archivio di Stato di Palermo, dottor Claudio Torrisi e la dottoressa Vincenza Mazzola della Sovrintendenza Archivistica per la Sicilia, hanno puntualizzato l’alto valore della “memoria” che si concreta attraverso i documenti e i libri.
Nel suo intervento il dottore Guido Di Stefano, direttore dell’Ufficio scolastico Regionale per la Sicilia, ha parlato della lettura come un’esperienza che dilata il tempo da vivere e che non è un favore che i ragazzi fanno agli insegnanti, ma a se stessi.
“Actalibri – Biblioteche e Achivi scolastici in Rete” promossa dal dirigente scolastico Rosalia Gambino della scuola capofila Istituto comprensivo “Arenella”, può contare sull’adesione di circa venti scuole palermitane di ogni ordine e grado tra cui il nostro Istituto.
Gli alunni delle classi 3 P.CN. e 4 P.CN. dell’Istituto Tecnico Nautico, accompagnati dai professori Cambiano, Rizzo, Scibilia ringraziano gli organizzatori ed i docenti per avere avuto l’occasione di partecipare ad un incontro di così profondo spessore. Pertanto inviano alla Rete i loro brevi articoli che relazionano sulla “Giornata”.
XIII Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore
Nel 1995 l’Unesco ha proclamato il 23 aprile “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore” evidenziando come il libro sia uno straordinario strumento di diffusione e conservazione della cultura.
Il libro crea una coscienza collettiva delle tradizioni culturali di tutto il mondo e ci aiuta a sviluppare comportamenti che ci permettono di comprendere “l’altro” di aprire un dialogo verso la “tolleranza”.
Il tema scelto quest’anno è il “Pianeta terra”, il pianeta in cui viviamo e del quale non sempre rispettiamo potenzialità e limiti.
“Leggi il tuo pianeta” è l’invito che la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha rivolto alle biblioteche, alle istituzioni, alle scuole e alle associazioni degli operatori del settore.
Il 2008, però, è anche l’Anno Internazionale delle lingue e il Direttore Generale dell’Unesco Koichro Matsuura, inviando il suo messaggio per la Giornata, ha voluto sottolineare il forte legame che esiste tra lingue e libro, legame che permette alle diverse culture di convivere.
La lettura permette l’approfondimento delle conoscenze del mondo, il pluralismo dei saperi e opera per la cultura della pace.
Quindi la Giornata è da “leggere” come un mezzo che promuove la conoscenza su base planetaria, l’attività editoriale e la protezione delle opere di tanti uomini che, forniti di un dono speciale, sanno parlare ad altri uomini.
XIII Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore
Perché il 23 aprile?
La data prescelta dall’Unesco nel 1995 è simbolica. Essa rappresenta un omaggio a tre grandi autori che lasciarono questa terra, per una singolare coincidenza, il 23 aprile del 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la Vega.
In Catalogna, ricordando la vittoria di San Giorgio sul drago, il 23 aprile, festa di San Giorgio, le ragazze donano un libro ai ragazzi in cambio di una rosa rossa, che secondo la leggenda è nata dal sangue del drago sconfitto, simbolo dell’ignoranza.
Paesaggi letterari Siciliani
Alla sua tredicesima edizione la “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”, come da programma il 23 Aprile in tutta Italia, si tinge di verde .
Quest’anno il tema offerto dall’ Unesco è “leggi il tuo pianeta” proclamato dall’Unesco “anno internazionale del pianeta”.
Questa manifestazione cerca di coniugare la promozione della lettura con quella della tutela del territorio.
Leggere il pianeta allude “alla possibilità offerte dalla letteratura - ha dichiarato Giovanni Puglisi presidente della commisione italiana per l’unesco –di viaggiare per il mondo, ma con la mente, con la fantasia e dunque conoscere la storia delle culture, le diversità culturali e il multilinguismo”.
Una società senza libri è destinata a marcire e bruciare, un libro significa mettere in crisi l’intero sistema della cultura in quanto il libro stimola la curiosità, la conoscenza e dunque il confronto.
La manifestazione culturale che si è tenuta il 23 Aprile 2008, presso la biblioteca centrale della regione siciliana “Alberto Bombace” è iniziata con la presentazione dell’antologia di testi “Paesaggi letterari siciliani” una selezione di pagine tratte da opere di autori siciliani contemporanei che riguardano la descrizione di ambienti siciliani e che testimoniano come, anche al livello ambientale, la nostra isola stia cambiando.
Il testo vuole contribuire, promuovere e diffondere le opere selezionate, con l’intento di dare, soprattutto ai giovani lettori, un’immagine a più voci della Sicilia.
Alla presentazione dei “Paesaggi letterari siciliani” hanno partecipato la professoressa Lavagnino e la professoressa Ambrosecchio. La prima è una nota accademica, scrittrice di testi di tipo scientifico e letterari; uno dei suoi testi più importanti è “La varietà e le mosche”che tratta temi tipici siciliani del dopo guerra. L’autrice racconta il problema economico e sociale dell’isola in maniera ironica, affrontando il valore della legalità e il disvalore dell’omertà sullo sfondo di paesaggi caratteristici.
La seconda autrice, la professoressa Ambrosecchio propone un brano del libro da lei scritto “Blu Sicilia” che racchiude il calore della Regione secondo il suo punto di vista. Il brano narra la storia di due trentenni che girano per la Sicilia cercando lavoro; questo viaggio sarà per loro la conoscenza dell’entroterra e di luoghi a loro sconosciuti, e scopriranno infine di essere fatti l’uno per l’altro.
Lo scopo di questa giornata è stato appunto quello di stimolare i ragazzi alle letture attraverso un percorso culturale legato alla trasformazione nel tempo del territorio, stimolando in loro la curiosità e l’interesse verso i libri, perché “ un popolo che perde la lingua perde la propria dignità” (Buttitta).
Mirko Di Paola
17.3.09
Il Nautico in rete per "ACTALIBRI"
Attività svolta il giorno 23 Aprile 2008
Pubblicato da Anonimo alle 11:46
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